Il prossimo 26 ottobre 2019 a Madrid presso la Sala Espacio Ronda (calle Ronda de Segovia 50- 28005 Madrid) si terrà l’assemblea ordinaria del Comitato di Madrid della Società Dante Alighieri durante la quale si svolgerà l’elezione del Presidente del Comitato. Tutti i soci maggiorenni, i cui dati siano stati inseriti nel registro dei tesserati e avendo quindi un numero di tesseramento, potranno esprimere la propria preferenza.
Ciascun socio potrà votare in una delle seguenti modalità:
Voto in presenza: coloro che si recheranno all’assemblea del 26 ottobre
Voto per delega: il proprio voto viene apposto ad altra persona (delegato) cui il socio ha affidato l’espressione del proprio voto
Voto per corrispondenza: il proprio voto viene inviato per posta
Al termine della votazione una apposita commissione nominata durante i lavori espleterà lo spoglio al fine di determinare l’esito delle elezioni per la proclamazione del Presidente.
Antonio Scurati è il vincitore della LXXIII edizione del Premio Strega.
Nel suggestivo scenario del Ninfeo di Villa Giulia a Roma si è concluso lo spoglio dei voti che hanno decretato Antonio Scurati il vincitore della 73esima edizione del Premio Strega, il più prestigioso e conosciuto premio letterario italiano. Il suo M. Il figlio del secolo (Bompiani), un volume di oltre 800 pagine – primo di una trilogia – che ripercorre l’ascesa del Duce, dal fascismo delle origini sino all’efferato delitto Matteotti, ha totalizzato 228 voti. L’autrice votata dal circolo dei lettori della Dante, Benedetta Cibrario con Il rumore del mondo (Mondadori) è arrivata seconda con 127 voti; Marco Missiroli con Fedeltà(Einaudi) ha conquistato il terzo posto, 91 voti; quarta Claudia Durastanti con La straniera(La nave di Teseo), 63 voti; e infine NadiaTerranova con Addio fantasmi(Einaudi Stile libero), 47 voti. La giuria dei 660 aventi diritto era presieduta da Helena Janeczek, vincitrice della scorsa edizione con La ragazza con la Leica(Guanda) .
Per il decimo anno, da quando è entrata a far parte della giuria stregata, la Danteha seguito lo spoglio dei voti in diretta. Il Comitato di Madrid, insieme agli altri Comitati che hanno partecipato al progetto La “Dante” al Premio Strega, ha avuto l’onore di assistere alla importante serata che è stata preceduta da una visita al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Nel secondo scatto da destra l’autrice Dante, Bendetta Cibrario, seconda classificata al Premio Strega, con la Presidente della Dante di Madrid, Donatella Danzi, e Luciana Zollo, Dante Alighieri di Buenos Aires.
Nella foto, la storica urna creata da Mino Maccari (1898-1989) per la prima edizione del Premio Strega, nel 1947, e utilizzata per molti anni a venire, fino al 1980. L’urna consiste in una scatola di cartone con coperchio. Quest’ultimo è dipinto a gouache e presenta al centro una stretta apertura rettangolare per l’introduzione delle schede di voto. Con il colore rosso l’artista ha scritto a stampatello: “SE LA STREGA HA UNA SCOPA / LA LETTERATURA DEVE AVERE UNO SCOPO”.
Lungo i quattro lati esterni dell’urna si leggono le firme autografe dei vincitori del Premio Strega dal 1947 al 1980, corredate da alcune annotazioni quali l’anno, il titolo del libro e i voti ricevuti; in alcuni casi sono presenti anche il numero dei votanti e la somma del premio percepita in lire.
Se la strega ha una scopa la letteratura deve avere uno scopo. La famosa frase dell’urna creata da Mino Maccari è stata anche il titolo della mostra che il MuseoNazionale Etrusco di Villa Giulia ha ospitato ospitato dal 3 al 21 luglio. La mostra è nata per valorizzare lo splendido lavoro di restauro, opera dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, che ha riportato l’ urna di voto alle sue condizioni originarie. Insieme all’urna sono state esposte 14 fotografie storiche del Premio, provenienti dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dalla collezione privata di Giuseppe Garrera, risalenti al periodo in cui l’urna veniva utilizzata, e infine firmata ed esibita come trofeo dai vincitori del Premio, come Comisso, Arpino, Bassani, e molti altri.
Rai News ha dedicato un interessante servizio al Primo incontro MeDa.
In un momento storico in cui risulta sempre più evidente incoraggiare il dialogo e la conoscenza interculturale, la Società Dante Alighieri ha deciso di instituire MeDA, una rete di comitati DA che si affacciano sul Mediterraneo. Durante l’incontro, svoltosi a Tangeri dal 5 al 7 di maggio 2019, si è ragionato sulle effettive potenzialità di scambio della lingua e della cultura italiana in una fase di crescita di interessi verso il nostro Paese.
Il servizio è stato realizzato da Zouhir Louassini, giornalista e scrittore. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Lavora a Rai News dal 2001. Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani arabi, tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam. Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah (“En brazos de Condoleezza pero sin bajas”), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo. Attualmente collabora con L’osservatore Romano e con Radio Medi1 (Marocco).
Donatella Danzi, la Presidente del nostro Comitato, insieme ad altri rappresentanti MeDa, è stata intervistata da Zouhir Louassini, ed ha avuto modo di raccontare le molteplici attività realizzate dal Comitato, soffermandosi soprattutto sul progetto di Glottodidattica Teatrale, l’insegnamento e l’apprendimento della lingua italiana attraverso il teatro, la linea di ricerca costante che caratterizza il Comitato e che ha portato alla creazione del Congresso Internazionale di Glottodidattica Teatrale in Spagna e al Festival Internazionale di Teatro in Lingua Straniera di Madrid, fondati da Donatella Danzi, e giunti ormai alla quarta edizione.
Nel servizio avrete la possibilità di vedere alcune immagini che appartengono alle varie edizioni del Festival.
Il Comitato di Madrid, ringrazia Zouhir Louassini per l’interessante reportage.
Con il romanzo Il rumore del mondo (Mondadori) Benedetta Cibrario è l’autrice più votata dai comitati della Dante per l’edizione 2019 de La Dante al Premio Strega, la decima dell’iniziativa.
Il voto è stato espresso da 100 lettori-soci attivi presso i circoli di lettura dei comitati di Amman, Buenos Aires, Lussemburgo, Madrid, Benevento e Roma, già presenti nella scorsa edizione, e di Tripoli in Libano e Zagabria, aggiuntisi quest’anno alla cerchia dei giurati. Al secondo e al terzo posto si sono classificati Antonio Scurati (M. Il figlio del secolo, Bompiani) e Paola Cereda (Quella metà di noi, Perrone).
L’edizione di quest’anno ha visto l’espressione di un voto disomogeneo e lo spoglio è stato combattuto per la distribuzione delle preferenze all’interno di ogni circolo di lettori.
I tre libri, oltre a ricevere un voto valido per la designazione dei cinque finalisti, saranno protagonisti delle presentazioni che la Sede Centrale promuoverà nel corso dell’anno presso i comitati esteri che hanno preso parte alla giuria.
La giuria è stata composta da: Chiara Cappuccio, Donatella Danzi, Rachele Facchi, Vicente González Martín, Mirella Marotta, Alberto Ojeda, Aldo Olcese, Marco Nicassio, Ángel Villarino. Non presenti alla riunione Salvatore Bartolotta e Marco Trombetta che hanno comunicato il loro voto al Segretario della giuria Iñigo Moré.
La riunione è stata presieduta da Donatella Danzi, Presidente del Comitato di Madrid della Società Dante Alighieri, e si è svolta nel Palacio de Altamira, sede dell’Istituto Europeo di Design di Madrid, con l’appoggio della Direttrice Giuseppina Lara e la presenza di Simona Bonamici, Elisabetta Murgia e Claret Pontier e di Martina Barca e Roberto More Danzi del Comitato di Madrid SDA.
Ha assistito alla riunione anche il giornalista italiano Mauro Bafile, Direttore di “La voce d’Italia”, il quotidiano degli italiani in Venezuela fondato nel 1950 da Gaetano Bafile.
I 12 libri in lizza per la LXXIII edizione del Premio Strega sono : Nero ananas (Voland) di Valerio Aiolli, Quella metà di noi (Perrone) di Paola Cereda, Il rumore del mondo (Mondadori) di Benedetta Cibrario, Di chi è questo cuore (La nave di Teseo) di Mauro Covacich, La straniera (La nave di Teseo) di Claudia Durastanti, Il risolutore (Rizzoli) di Pier Paolo Giannubilo, L’età straniera (Marsilio) di Marina Mander, Lux (Neri Pozza) di Eleonora Marangoni, Città irreale (Ponte delle Grazie) di Cristina Marconi, Fedeltà (Einaudi) di Marco Missiroli, Il figlio del secolo (Bompiani) di Antonio Scurati, Addio fantasmi (Einaudi) di Nadia Terranova.
Ogni giurato ha avuto l’occasione di esprimere il proprio punto di vista e di motivare la propria scelta.
Una prima osservazione è stata la comune presenza di Londra e della Gran Bretagna come ambientazione dei romanzi o provenienza degli autori stessi: il tema della Brexit, chiaramente, ha permeato anche le vite o la scrittura di molti degli autori in gara.
Durante la discussione c’è stato un lungo dibattito che ha contrapposto da un lato Lux della Marangoni e dall’altro Nero Ananas di Aliolli: la luce contro l’oscurità, figure semplici ma evocative di paesaggi di quiete contrapposte a scene di buio che attraversano gli oscuri meandri del potere. Alcuni giurati si sono così interrogati sul valore morale del loro voto e sulle necessità del nostro paese in tempi così incerti, sostenendo un bisogno di riportare luce all’Italia e dello scetticismo nel rivangare ancora ferite aperte della storia passata, come ad esempio, il fascismo e gli anni di piombo, temi trattati rispettivamente da Il figlio del secolo e Nero Ananas.
Nonostante ciò, la potenza evocativa della scrittura di Valerio Aliolli gli ha permesso a pieno titolo il primo posto, seguito a ruota da Lux di Eleonora Marangoni e da Il figlio del secolo di Antonio Scurati.
Questo voto costituisce le preferenze collettive del Comitato di Madrid che sono state trasmesse alla Sede Centrale della Società Dante Alighieri e che contribuiranno alla prima votazione per selezionare la cinquina dei finalisti al Premio Strega 2019. Dal 2009 la Società Dante Alighieri esprime uno dei voti collettivi che concorrono all’elezione della cinquina e del vincitore allo scopo di promuovere anche all’estero la conoscenza e la diffusione della letteratura italiana contemporanea. L’autore più votato dalla Dante riceverà in giugno a Roma un riconoscimento speciale e sarà ospite nei mesi successivi dei comitati coinvolti.
Ringraziamo il giornalista italiano Mauro Bafile, Direttore di La voce d’Italia